Metabolismo






Cos’ è il metabolismo?


Il metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di estrarre ed elaborare l'energia racchiusa negli alimenti, per poi destinarla al soddisfacimento delle richieste energetiche e strutturali delle cellule. Più semplicemente si può affermare che il metabolismo è il processo attraverso il quale il nostro corpo riesce a utilizzare il cibo che ingerisce per soddisfare i suoi bisogni vitali.
Possiamo dividere le reazioni metaboliche in due tipi diversi:

  • Reazioni cataboliche: sono reazioni che comportano la degradazione di molecole complesse in molecole più semplici con rilascio di energia immagazzinata nelle molecole organiche. Esempi di reazioni cataboliche sono le reazioni della glicolisi, quelle del ciclo di Krebs ecc..

 

  • Reazioni anaboliche: sono reazioni nelle quali molecole semplici vengono combinate tra di loro per sintetizzare i componenti strutturali e funzionali delle cellule. Queste reazioni richiedono più energia di quanta ne producono. Un esempio di queste reazioni sono la formazione del legame peptidico tra gli aminoacidi nella sintesi delle proteine, i legami tra i monomeri di glucosio per formare il glicogeno ecc..

Che cosa è il metabolismo basale?


Il metabolismo basale (o tasso metabolico basale BMR) rappresenta la misura della quantità di energia (espressa in Kilocalorie) necessaria all’organismo per mantenere le  proprie funzioni vitali, come ad esempio il flusso sanguigno, la respirazione ecc.. possiamo definirla come l’energia che consumiamo quando non si sta’ facendo niente!

Sono molti i fattori che possono influenzare la misura del metabolismo basale per cui viene calcolato in condizioni standard, con il corpo in perfetto stato di riposo e a digiuno, in un ambiente con temperatura controllata in modo che il corpo non possa reagire né al caldo, né al freddo. In queste condizioni il metabolismo basale viene determinato utilizzando un calorimetro indiretto che valuta la quantità di ossigeno usato per kilocalorie di cibo metabolizzato. Il BMR viene generalmente misurato al mattino. 

È proporzionale alla massa magra e quindi il suo valore è più elevato negli uomini che nelle donne. Le donne hanno una maggiore percentuale di grasso che è metabolicamente meno attivo. Il BMR di solito ammonta al 50-70% dell’energia totale consumata.

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Che cosa può influenzare il metabolismo basale?

Tra i fattori che influenzano in metabolismo basale possiamo ricordare:

  • Cambiamenti della temperatura ambientale:questo fattore in realtà non determina grandi variazioni del metabolismo basale a meno che non si verifichino variazioni molto elevate (molto freddo o molto caldo).
  • Gravidanza e allattamento: il metabolismo basale aumenta soprattutto nella fase finale della gestazione e durante l’allattamento, si stima infatti che nell’ultimo trimestre gestazionale siano richieste circa  200 Kcal in più ogni giorno che arrivano a circa 500 Kcal durante l’allattamento.
  • Accrescimento: nel primo anno di vita la richiesta energetica per la crescita è doppia rispetto a quella di un adulto.
  • Età: il metabolismo basale raggiunta l’età di circa 20 anni comincia a rallentare.
  • Massa magra; i muscoli sono più attivi metabolicamente di altri tessuti del corpo come ad esempio quello adiposo.
  • Attività fisica svolta; il metabolismo rimane più alto anche al termine dell’impegno fisico.
  • Alimentazione e stato di nutrizione; oltre che dalla qualità dei nutrienti, inoltre, la spesa energetica indotta dall’assunzione di cibo è condizionata da diversi altri fattori: la quantità di calorie assunte giornalmente, le dimensioni del pasto, la distribuzione dei pasti nell’arco della giornata, il tempo che intercorre tra un pasto e il successivo, lo stato di nutrizione (in condizioni di digiuno il metabolismo basale può diminuire di anche il 20%) e il livello del metabolismo di base. Non dimentichiamo, infine, la quota di energia richiesta  all’attivazione del sistema nervoso simpatico per l’assorbimento e l’utilizzazione dei nutrienti.
  • Alcune patologie: Anche alcune condizioni patologiche sono in grado di influenzare il metabolismo, come le malattie endocrine (iper- e ipotiroidismo), le neoplasie, i traumi, le infezioni, le ustioni. L’aumento di 1°C della temperatura corporea in seguito ad un’influenza, ad esempio, provoca un aumento del 13% del metabolismo basale.
  • Utilizzo di alcuni farmaci; i sedativi in genere diminuiscono il metabolismo basale, mentre le anfetamine e gli stimolanti lo aumentano.

 

Cosa significa avere un metabolismo lento?

Chi di noi guardandosi allo specchio e scoprendo qualche chilo di troppo non ha mai dato la colpa al metabolismo lento? Questa è sicuramente la più frequente delle scuse per chi è in sovrappeso ma nella realtà analizzando i fattori che influenzano il metabolismo scopriamo che questo è poco credibile.  Escludendo disfunzioni ormonali, a parità di sesso e massa muscolare, le variazioni individuali del metabolismo basale sono veramente poche. È pur vero che le persone sovrappeso hanno in generale un metabolismo più lento di quelle magre ma dobbiamo renderci conto che questa condizione è il risultato proprio del sovrappeso e non ne è la causa.

In  questi casi in effetti mettendoci a dieta ci accorgiamo che con l’andare del tempo pur riducendo l’introito calorico non si riesce a perdere peso e se ne da la colpa al “metabolismo lento”. In realtà è proprio lo stare a dieta che attiva meccanismi fisiologici che fanno rallentare del metabolismo, così in poco tempo il regime alimentare diventa sempre più restrittivo, inefficace e praticamente sempre più insopportabile. Poco a poco non si riuscirà più a stare a dieta e anche i pochi risultati raggiunti saranno inevitabilmente perduti, i chili persi saranno riacquistati con anche qualcuno in più visto che il metabolismo è diventato ancora più lento.

Per riuscire ad accelerare il metabolismo è necessario aumentare i bisogni vitali dell’organismo, incrementando il dispendio energetico. È importante quindi fare esercizio fisico regolare per aumentare la massa muscolare,  seguire un regime alimentare salutare che preveda il consumo di molta frutta e verdura, senza l’abolizione di alcuna categoria alimentare ( se non ci sono intolleranze o allergie), meglio se  si suddividono i pasti in 4 o 5 al giorno.

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